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Marianna: nel suo breve attimo tutta la vita

Marianna: nel suo breve attimo tutta la vita

Articolo tratto da:
Il Nuovo Amico - settimanale d'informazione diocesi: Pesaro - Fano - Urbino - 16 Luglio 2017  

Autori: Laura Lippolis e Luigi Gasparre - Famiglia Testimone della Fondazione il Cuore in una Goccia


 

Marianna: nel suo breve attimo tutta la vita

Autorevoli pareri ed anime sensibili hanno scritto in merito ai motivi per cui la vita del nostro piccolo Charlie rimane per molti, e non solo per i suoi genitori, preziosa ed intoccabile. Dovremmo avere tutti il coraggio di raccontare quanto la vita di un figlio sia preziosa, quanta passione e dedizione susciti nel cuore di chi l’ama, senza distinzione di razza, cultura, religione, scienza … coscienza. E queste cose è necessario gridarle in modo da farne risuonare un eco capace di sovrastare le menzogne che circolano tra i salotti della civiltà “per bene”, quella che crede e tutto affida nelle mani di un certo tipo di progresso scientifico e che fa proseliti ingenui, pronti a barattare la verità con la mentalità. Occorre farsi sentinelle della verità e spegnere con l’acqua della chiarezza gli incendi che rischiano di incenerire le bellezze di cui possiamo godere. Si vuole far credere che una vita, una piccola vita (piccola in quanto a esperienze temporali e a grado di maturazione biologica) non abbia senso di esistere in quanto non fa esperienza di “normalità”: non è capace di assumere autonomamente ossigeno, non è in grado di autoalimentarsi, non è in grado di produrre movimento, forse non è cosciente e consapevole. Tuttavia, nonostante tutto, è in grado di alimentare costantemente relazione di accudimento, induce esperienze emotive di gioia e tristezza, suscita sentimenti, desideri di vicinanza, dona e chiede amore. Dona amore perché una presenza riempie sicuramente più di un’assenza e chiede amore perché impone un dovere di rispetto, di contemplazione di un mistero, di un sacrificio di razionalità. Lo diciamo con la consapevolezza e le cicatrici di chi ha dato e ricevuto questo tipo di amore.  Sono trascorsi più di 10 anni per noi, nei quali giorno dopo giorno abbiamo imparato a non costruire un senso, ma a riconoscerne la bellezza che continua ancora a dispiegarsi. Le abbiamo dato il nome Marianna. Inizialmente era un piccolo feto malformato, gravemente malformato, tanto da compromettere lo sviluppo di quasi tutti gli organi vitali. Cresceva poco, forse non sentiva, non vedeva, forse non era cosciente … Sapevamo che sicuramente non avremmo potuto portarla a casa, e questo ci arrecava tanto dolore, ma abbiamo deciso di prendercene cura lo stesso, come potevamo, come ci era possibile, noi e i medici che ci sostenevano. Forse non avrebbe pianto alla nascita, forse non avrebbe aperto gli occhi, ma la nostra rimaneva pur sempre un’attesa, un aspettare la nostra bambina che pur con tanti limiti e deficienze si imponeva con la sua presenza e ci chiedeva di essere accettata, accudita, accompagnata nel suo breve percorso esistenziale. Questo esserci presi cura di lei non solo ci donava pace, ma ci restituiva la gioia di contemplare un mistero di dolore che alcune volte solo un papà ed una mamma hanno l’eroicità di accogliere, per amore di quel figlio diverso dagli altri perché più bisognoso di cure. E quel mistero di dolore paradossalmente ci restituiva la Grazia di gustare la presenza di Dio in ogni piccolo gesto donato e ricevuto. Il battito cardiaco di Marianna, dopo il parto, è durato solo qualche avido minuto, ma ha convertito all’amore per la vita tutti coloro che l’hanno vista nascere, ha trasformato i pensieri di chi aveva deciso di mettere fine alla propria, ha curato le ferite di quanti avevano già scelto per i propri figli ancora non nati, un destino di morte. Il breve passaggio di nostra figlia nella storia della famiglia è stato come la luce di una stella polare che indica il cammino nello smarrimento della notte; ci ha indicato la strada da percorrere, ha marcato e ridefinito   la nostra vocazione di sposi e di genitori, ha dispiegato il progetto di Dio nella nostra vita personale, familiare e sociale. Ma Marianna non è stato solo questo! La sua esistenza, un piccolo seme messo in terra che ha portato molto frutto; un insignificante seme con un potenziale di vita da cui è nato l’albero di un servizio alla vita nascente che accompagna altre famiglie lasciate sole a causa della paura della sofferenza, che ha permesso la ramificazione di una rete di sostegno a favore di quelle mamme e papà che chiedono di essere aiutati quando le gravidanze presentano problemi di varia natura e si sentono smarriti e confusi. La Fondazione “Il Cuore in una Goccia” presieduta dal Prof. Giuseppe Noia e attiva anche nel nostro territorio provinciale, scende in campo per riaffermare la sacralità e la scientificità del rispetto della vita anche nelle condizioni più estreme di malformazioni e terminalità, offre accoglienza e fattivo sostegno a tutti coloro che vertono in queste difficili situazioni per proporre un percorso di cura e accompagnamento. Affianco al Cuore in Una Goccia, una rete di Associazioni riunite tutte insieme nel Forum Delle Famiglie, è presente sul territorio provinciale promuovendo, sostenendo e operando concretamente nel tessuto socio-culturale a favore della famiglia e di tutte le sue implicazioni. L’accoglienza genera accoglienza, il silenzio rispettoso per una vita al limite genera passione e sano stupore per quelle situazioni di “normalità” spesso poco riconosciute ed apprezzate. Questo a dire che non esistono vite che valgono o non valgono  la pena di essere vissute: è l’amore donato e ricevuto che qualifica un’ esistenza, è il lavoro del contadino che riconosce la preziosità di quel seme che lascia cadere in terra non senza avergli preparato un posto che lo custodisca, che genera e rigenera la vita che altri sono chiamati a gustare. E’ in questa osmosi del dare e ricevere che ritroviamo il senso di ogni esistenza umana perché in grado di andare oltre un avaro individualismo che ricerca solo il proprio benessere.

Laura Lippolis e Luigi Gasparre

Genitori di Marianna

 

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