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Due Madri. Romanzo di Cristiana Caricato con un saggio di Giuseppe Noia

Due Madri. Romanzo di Cristiana Caricato con un saggio di Giuseppe Noia
 Due Madri
 
Un racconto di Cristiana Caricato con un saggio di Giuseppe Noia.
 

(di Manuela Tulli)


(ANSA) - ROMA, 20 DIC - Due donne diverse, opposte per condizione di vita e per carattere, due madri che non hanno in comune nulla se non il dolore di una perdita. Quella di un figlio. Parte da questo incontro il romanzo "Due madri" di Cristiana Caricato, vaticanista di Tv2000, edito da Città Nuova. Il tema della maternità è dunque al centro di questo lungo racconto completato da un saggio del professor Giuseppe Noia, medico al Policlinico Gemelli di Roma e presidente dell'Associazione italiana ginecologi ostetrici cattolici. 
La storia è quella della strana amicizia che nasce tra Ilaria e Alice. La prima provata dalla perdita del figlio mai nato; la seconda invece, una vita da sbandata per le strade, alle prese con una maternità da gestire tra le privazioni e il marmo dei marciapiedi dove dorme; anche se nel suo cuore c'è, pure per Alice, il dolore per una prima figlia nata ma mai cresciuta con lei. La richiesta di aiuto da parte della clochard riaccenderà la voglia di vivere anche della donna la cui vita più comoda comunque non riusciva a riempire il vuoto dell'aborto non voluto. A far da cornice al racconto è la Roma che ruota intorno alla Città del Vaticano, dai marmi del colonnato dove stazionano tutte le notti tanti senza fissa dimora all'ospedale Santo Spirito, il più vicino a quella umanità che cerca riparo e qualcosa da mangiare nelle vie che portano a San Pietro. Ed è una storia che, pur nel suo linguaggio crudo, che è poi quello delle situazioni difficili della vita, può essere uno specchio per tante donne, alle prese con la maternità che non è solo fisica. Ilaria e Alice rinasceranno infatti l'una dall'altra e saranno in qualche modo "due madri".

A chiudere il libro è un saggio del professor Noia che nella sua lunga vita professionale ha aiutato a nascere moltissimi bambini, pur nelle situazioni mediche più difficili. Decisivo nella sua storia fu l'incontro con Madre Teresa di Calcutta. Lui, uno dei tanti medici ginecologi, da quel momento cominciò una sorta di missione, concretizzata oggi con l'istituzione di un "hospice perinatale" non solo per affrontare scientificamente le diagnosi prenatali infauste ma anche per "condividere un cammino di accompagnamento" con queste famiglie provate da maternità difficili o impossibili.

(ANSA)       


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