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Vogliamo vedere Gesù!

Vogliamo vedere Gesù!

 

Le riflessioni di Don Alfredo Ferlaino sulle letture della quinta domenica di Quaresima.

 Gv 12,20-33

“In quel tempo, tra quelli che erano saliti per il culto durante la festa c’erano anche alcuni Greci. Questi si avvicinarono a Filippo, che era di Betsàida di Galilea, e gli domandarono: «Signore, vogliamo vedere Gesù».

Filippo andò a dirlo ad Andrea, e poi Andrea e Filippo andarono a dirlo a Gesù. Gesù rispose loro: «È venuta l’ora che il Figlio dell’uomo sia glorificato. In verità, in verità io vi dico: se il chicco di grano, caduto in terra, non muore, rimane solo; se invece muore, produce molto frutto. Chi ama la propria vita, la perde e chi odia la propria vita in questo mondo, la conserverà per la vita eterna. Se uno mi vuole servire, mi segua, e dove sono io, là sarà anche il mio servitore. Se uno serve me, il Padre lo onorerà. Adesso l’anima mia è turbata; che cosa dirò? Padre, salvami da quest’ora? Ma proprio per questo sono giunto a quest’ora! Padre, glorifica il tuo nome». Venne allora una voce dal cielo: «L’ho glorificato e lo glorificherò ancora!».

La folla, che era presente e aveva udito, diceva che era stato un tuono. Altri dicevano: «Un angelo gli ha parlato». Disse Gesù: «Questa voce non è venuta per me, ma per voi. Ora è il giudizio di questo mondo; ora il principe di questo mondo sarà gettato fuori. E io, quando sarò innalzato da terra, attirerò tutti a me». Diceva questo per indicare di quale morte doveva morire.”

Miei cari fratelli, preferite entrare in un’aula scolastica e ascoltare dalla mia bocca una lezione sulle letture della Messa di oggi, o entrare in una casa, accostarci a un caminetto e ascoltare alcuni fatti? Ma sì, entriamo in una casa, avviciniamoci ad un caminetto e raccontiamo alcuni fatti. Ci riscalderemo al fuoco dell’amore di Dio …

Prima dei fatti, però, facciamo una considerazione.
Nel Vecchio Testamento Dio aveva detto a Noè: “Non ci sarà più diluvio sulla terra” (Gen. 9,11), invece, dopo il diluvio di acqua, che distrusse l’umanità peccatrice, ci furono altri due diluvi, che salvarono l’umanità peccatrice: uno di fuoco, che bruciò il cuore di Dio e lo spinse a dare il suo Figlio quale vittima di espiazione per i nostri peccati (Ricordate? “Dio ha tanto amato il mondo da dare il suo Figlio unigenito, perché il mondo si salvi per mezzo di Lui”) (Giov. 3,16-17), e l’atro di sangue, sul calvario, che purificò l’umanità dai suoi peccati … Fratelli, non sentite queste vampe di fuoco, questo incendio d’amore, che ci avvolge? Lo vorremmo spegnere, perché ci sentiamo soffocare, ma dice il Cantico dei Cantici 8,6-7: “Le molte acque non possono spegnere l’amore, né i fiumi travolgerlo, perché forte come la morte è l’amore”.

Nell’Iliade, libro 21, Omero parla della lotta tra il fiume Scamandro, dio fluviale favorevole ai Troiani, e Vulcano, dio del fuoco favorevole ai Greci. Vince Vulcano che col suo fuoco essicca le acque del fiume che stavano per travolgere Achille. Fantasie di poeti, ma realtà in Dio che ci salva dalle onde del peccato col fuoco del suo amore.

Nel Vangelo di oggi, alcuni greci chiedono a Filippo: “Signore, vogliamo vedere Gesù”. Bello questo desiderio: vogliamo vedere Gesù!. Ma c’è modo e modo di vedere Gesù, di conoscere Gesù, di ascoltare Gesù …
Gli scribi e farisei, i dottori della legge, cercano di vedere Gesù, di ascoltarlo, ma per coglierlo in fallo, per accusarlo e condannarlo …
Altri invece cercano di vedere Gesù come Salvatore delle loro anime, come Luce, come Maestro, come Via, Verità e Vita. Pensate un po’ a i Magi che partono dall’oriente per vederlo e adorarlo; pensate al vecchio Simeone che se lo stringe al petto e, fuori di sé per la gioia, esclama: “Ora lascia, o Signore, che il tuo servo se ne vada in pace, perché i miei occhi hanno visto il Salvatore del mondo”; pensate a Nicodemo che va a trovare Gesù di notte per avere un colloquio con Lui; pensate alla Maddalena che lo cerca anche morto sul Calvario; pensate al buon ladrone che rivolto a Gesù agonizzante dice: “Gesù, ricordati di me quanto entrerai nel tuo regno”. Ecco come si cerca di vedere Gesù: con fede viva e amore ardente.

Gesù quale personaggio eccezionale, ha sempre attirato e continua ad attirare l’attenzione e il rispetto degli uomini, siano essi credenti o non credenti. Il desiderio di vedere Gesù, il desiderio di conoscerlo e di seguirlo, è un’aspirazione che percorre i secoli e giunge fino a noi … che ironia e che contrasto! Mentre i farisei e i capi del popolo vogliono la morte di Gesù, i pagani lo cercano per conoscere la sua dottrina e abbracciare la sua fede! Nel desiderio di questi pagani, che vogliono vedere Gesù e seguirlo, il Signore scorge i frutti di salvezza che l’intera umanità riceverà dalla sua Passione e Morte e, animato e sorretto da questo pensiero, affronta coraggiosamente la morte più umiliante.

Gesù è il chicco di grano caduto a terra che muore e produce molto frutto; è il Salvatore e Liberatore dell’umanità che, mediante la sua morte in croce, getta fuori il principe di questo mondo; è la gran Vittima divina che, innalzata sulla croce, attira a sé, alla sua fede e alla sua legge, tutti quanti i popoli.

Ecco i frutti preziosi della Passione e Morte di Gesù. Giustamente la Chiesa ci fa esclamare: “Gloria e lode a te, o Cristo!”

 

 

Gocce di Fede
a cura di Angela Bozzo
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